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Arlequins Forum > The Chamber of 32 Doors > Il grande equivoco del prog odierno?


Inviato da: Peppe il Martedì, 12-Set-2017, 19:15
Spero di non dovermene pentire... asd.gif Su un gruppo facebook dedicato al prog notavo, negli ultimi giorni, come alcune persone identificano il prog attuale con Riverside e gruppi contaminati più o meno con metal e derivati, senza praticamente conoscere cosa è uscito dopo gli anni '70 (e avendo parecchie lacune pure per gli anni storici), se non qualcosina del new-prog classico e di qualche copia-incolla più o meno conosciuto nell'ambiente (oltre che il solito Wilson, ovviamente). Con la conseguenza che si ha una visione completamente distorta di quello che è il prog oggigiorno, che viene legato principalmente ad artisti tipo Riverside, tipo i soliti Dream Theater, ma andando a buttare in mezzo anche roba più vicina al death metal, sia attuale, sia un po' più vecchiotto tipo i Dark Tranquillity. Allora ho scritto il seguente post, che ha scatenato il putiferio (ma che credo abbia anche fatto capire qualcosina ad alcuni che lo hanno seguito) e oggi mi chiedono di uscire dal gruppo very_lol.gif

"Semplifichiamo: uno parte dal metal, legge che c'è una parte di metal definita "prog", comincia ad ascoltare i Dream Theater, gli piacciono e passa a tutti i gruppetti e gruppettini prog-metal da ogni parte del mondo che suonano tutti uguali e tutti supertecnici. Poi passa a quelle cose tipo Dark Tranquillity (tanto per citare uno dei gruppi postati ieri) e ai gruppi death che pure sono bravi tecnicamente. Lega la tecnica del prog-metal a quella del death e pensa che siano cose simili e "prog". Legge poi per caso su internet che i Gentle Giant e i Soft Machine sono prog e dà un ascolto veloce ad entrambi. Può pensare "che ca**o c'entrano questi col prog?"... Poi magari ascolta i Riverside leggermente più vicini al suo mondo, scocca l'amore ed ecco i migliori esponenti del prog odierno. Ed ecco che l'ignoranza regna..."

Che ne pensate? sorriso.gif

Peppe

Inviato da: AntonioC. il Martedì, 12-Set-2017, 20:05
Penso che sia un tema toccato più volte in varie discussioni.
Personalmente da tempo non mi affino più sulle etichette.
Vogliono chiamarlo prog? Facciano pure. D'altronde se non ricordo male anche un genere dance veniva etichettato come progressive senza avere alcun punto di contatto con la nostra musica. Probabile che anche l'ascoltatore più azzardato non troverebbe nessuna analogia tra il sound dei Dark Tranquillity e quello dei Gentle Giant ma, probabilmente, non lo troverebbero neanche con gli inventori del rock duro come led Zeppelin e Deep Purple.
Nell'ottica di un genere come il metal certo sound ha sicuramente un fattore di progressione rispetto chessò al death metal degli anni 90' o al power metal o all'hardcore. C'è la volontà di superare certi schemi rigidi per andare a toccare qualcosa di diverso, ma altrettanto certamente i punti di contatto con il rock progressivo "di cui parliamo noi" sono molto molto labili.
Però se volessimo pesare la "proggosità" una band come i Riverside ne ha una quantità maggiore, derivando fortemente da quel sound wilsoniano che a sua volta deriva da quello floydiano. Certo per i Dark Tranquillity bisognerebbe prendere proprio una lente di ingrandimento.
Volete della roba estrema realmente progressiva? Consiglio i Free Salamander Exhibit che altri non sono che la reincarnazione degli Sleepytime Gorilla Museum. Quello è Rio (d'altronde il batterista ha suonato anche con i Thinking Plague) con le harsh vocals.

Inviato da: Peppe il Martedì, 12-Set-2017, 20:19
Sicuramente non dubito della "proggosità" (come la chiami :-) ) dei Riverside. E' che non capisco come gruppi di questo tipo vengono considerati tra i migliori esponenti del prog attuale ed una spiegazione me la sono data con quanto affermato prima ;-)

Peppe

Inviato da: AntonioC. il Martedì, 12-Set-2017, 20:45
Peppe oramai non dobbiamo più cercare di capire cosa sia il "prog" attuale
E' chiaro che i punti di contatto con quello che noi matusa intendiamo "prog" sono molto deboli.
Chiamiamolo prog 2.0 o 3.0, new millenium progressive? asd.gif
Se I Dream Theater avevano influenze di un certo tipo di progressive non possiamo dire la stessa cosa chessò per i Leprous, i Tesseract, i Contortionist, ecc...
Con il tempo e le ulteriori evoluzioni si sono persi ancora di più quegli elementi settantiani.

Inviato da: Ayrton 2112 il Martedì, 12-Set-2017, 21:31
Dopo che su Progarchives ho trovato recensioni dei Moonsorrow, che io amo alla follia, ma suonano viking metal su base black epico, e con il prog c'entrano come la Nutella con la dieta... non mi stupisco più di nulla.
Nulla contro i Riverside o i Leprous, ma pensare di identificare il prog "moderno" solo con quel tipo di sonorità è assolutamente miope. Però, chissà, magari qualche giovane fan del genere, partendo da quei nomi, comincerà a esplorare siti e forum dedicati, scoprirà che c'è un mondo vastissimo dietro all'avantgarde, al mathcore, al technical death e ai vari s**aioli della sei - pardon otto corde, arriverà ai classici del genere facendo sostanzialmente il percorso inverso a quello che ha fatto la vostra generazione, e finiremo con il trovarlo in prima fila al 2 Days Prog + 1 del 2030 asd.gif

Inviato da: Jacobaeus il Mercoledì, 13-Set-2017, 08:45
QUOTE (AntonioC. @ Martedì, 12-Set-2017, 19:05)
D'altronde se non ricordo male anche un genere dance veniva etichettato come progressive senza avere alcun punto di contatto con la nostra musica.

Non ci crederai, eppure pare che LA progressive (importante l'articolo al femminile) da discoteca si sia originata (così mi spiegò un "esperto" del genere) proprio dal Progressive, soprattutto dall'elaborazione della musica di artisti come Brian Eno, Schultze etc.
Anche LA progressive degli inizi, mi fu detto, venne poi "imbastardita" e anche lì ci sono (o c'erano... forse è una musica che, anche quella, ha fatto il suo tempo... non lo so) dei puristi del genere delle origini.

Inviato da: river il Mercoledì, 13-Set-2017, 10:11
Ma esattamente in quale parte di mondo le cosiddette nuove leve considererebbero i Dark Tranquillity "prog"? Cose a caso, proprio! asd.gif

Inviato da: Van Pelt il Mercoledì, 13-Set-2017, 10:25
QUOTE (Peppe @ Martedì, 12-Set-2017, 18:15)
Spero di non dovermene pentire... asd.gif Su un gruppo facebook dedicato al prog notavo, negli ultimi giorni, come alcune persone identificano il prog attuale con Riverside e gruppi contaminati più o meno con metal e derivati, senza praticamente conoscere cosa è uscito dopo gli anni '70 (e avendo parecchie lacune pure per gli anni storici), se non qualcosina del new-prog classico e di qualche copia-incolla più o meno conosciuto nell'ambiente (oltre che il solito Wilson, ovviamente). Con la conseguenza che si ha una visione completamente distorta di quello che è il prog oggigiorno, che viene legato principalmente ad artisti tipo Riverside, tipo i soliti Dream Theater, ma andando a buttare in mezzo anche roba più vicina al death metal, sia attuale, sia un po' più vecchiotto tipo i Dark Tranquillity. Allora ho scritto il seguente post, che ha scatenato il putiferio (ma che credo abbia anche fatto capire qualcosina ad alcuni che lo hanno seguito) e oggi mi chiedono di uscire dal gruppo very_lol.gif

"Semplifichiamo: uno parte dal metal, legge che c'è una parte di metal definita "prog", comincia ad ascoltare i Dream Theater, gli piacciono e passa a tutti i gruppetti e gruppettini prog-metal da ogni parte del mondo che suonano tutti uguali e tutti supertecnici. Poi passa a quelle cose tipo Dark Tranquillity (tanto per citare uno dei gruppi postati ieri) e ai gruppi death che pure sono bravi tecnicamente. Lega la tecnica del prog-metal a quella del death e pensa che siano cose simili e "prog". Legge poi per caso su internet che i Gentle Giant e i Soft Machine sono prog e dà un ascolto veloce ad entrambi. Può pensare "che ca**o c'entrano questi col prog?"... Poi magari ascolta i Riverside leggermente più vicini al suo mondo, scocca l'amore ed ecco i migliori esponenti del prog odierno. Ed ecco che l'ignoranza regna..."

Che ne pensate? sorriso.gif

Peppe

Indipendentemente da sonorità, generi sviluppi ecc... purtroppo (mi ci metto dentro anche io), tendiamo a classificare, ad etichettare il tutto in base a quello che ci piace e a quello che ci viene fornito in maniera veloce e superficiale, attraverso tablet, smartphone pc ecc....

E' quindi normale che se qualcuno ti invita ad andare un pò più a fondo automaticamente tende ad irritare soggetti connessi con il mondo, ma disconnessi dalla realtà.

Credo che questo sia il grande equivoco, non solo del prog ma del modo di interessarsi alle cose di oggi.

Inviato da: Cybergoth il Mercoledì, 13-Set-2017, 10:31
Peppe, forse avresti dovuto dire le stesse cose, tutte condivisibili, in un modo un po' più "soft". smile_tongue.gif

Inviato da: giuse il Mercoledì, 13-Set-2017, 10:33
Sono d'accordo con Antonio.
Gli elementi settantiani si sono quasi del tutto persi, ed è normale sia così.
Sono passati quasi 50 anni da In The court of Crimson King, sono veramente tanti...è come se un ascoltatore del 1970 prendesse come riferimento la musica del 1920.
E sono d'accordo anche con Ayrton, magari partendo dai Riverside si può fare il percorso contrario.

Inviato da: Peppe il Mercoledì, 13-Set-2017, 10:39
QUOTE (giuse @ Mercoledì, 13-Set-2017, 10:33)
Sono d'accordo con Antonio.
Gli elementi settantiani si sono quasi del tutto persi, ed è normale sia così.
Sono passati quasi 50 anni da In The court of Crimson King, sono veramente tanti...è come se un ascoltatore del 1970 prendesse come riferimento la musica del 1920.
E sono d'accordo anche con Ayrton, magari partendo dai Riverside si può fare il percorso contrario.

Si può fare ancora grande prog con elementi settantiani, vedi i Nexus, tanto per fare un esempio. Quindi non si può dire che certe caratteristiche sono andate perse.

Riguardo al percorso al contrario, be', quando troverete qualcuno che partendo dai Riverside (o dal metal) arriva poi ai Magma e agli Univers Zero fatemi un fischio gia.gif gangialf.gif asd.gif

Peppe

Inviato da: AntonioC. il Mercoledì, 13-Set-2017, 11:01
QUOTE (Peppe @ Mercoledì, 13-Set-2017, 09:39)
QUOTE (giuse @ Mercoledì, 13-Set-2017, 10:33)
Sono d'accordo con Antonio.
Gli elementi settantiani si sono quasi del tutto persi, ed è normale sia così.
Sono passati quasi 50 anni da In The court of Crimson King, sono veramente tanti...è come se un ascoltatore del 1970 prendesse come riferimento la musica del 1920.
E sono d'accordo anche  con Ayrton, magari partendo dai Riverside si può fare il percorso contrario.

Si può fare ancora grande prog con elementi settantiani, vedi i Nexus, tanto per fare un esempio. Quindi non si può dire che certe caratteristiche sono andate perse.

Riguardo al percorso al contrario, be', quando troverete qualcuno che partendo dai Riverside (o dal metal) arriva poi ai Magma e agli Univers Zero fatemi un fischio gia.gif gangialf.gif asd.gif

Peppe

Ma non c'è volontà di farlo con quegli elementi.
E' come se ad un gruppo di black metal gli chiedessi di studiare i Led Zeppelin e prenderne ispirazione.
Questo prog (ma, ripeto, potremmo chiamarlo anche con altro nome) ha come fonte di ispirazione i Meshuggah, i Tool, il rock alternativo, chiedere di tornare indietro ai Magma è uno sforzo che non tutti sono disposti a fare.
Però partendo dai Dream Theater è molto facile andare indietro agli Yes & Co.

Inviato da: Peppe il Mercoledì, 13-Set-2017, 11:17
QUOTE (AntonioC. @ Mercoledì, 13-Set-2017, 11:01)
Ma non c'è volontà di farlo con quegli elementi.
E' come se ad un gruppo di black metal gli chiedessi di studiare i Led Zeppelin e prenderne ispirazione.
Questo prog (ma, ripeto, potremmo chiamarlo anche con altro nome) ha come fonte di ispirazione i Meshuggah, i Tool, il rock alternativo, chiedere di tornare indietro ai Magma è uno sforzo che non tutti sono disposti a fare.
Però partendo dai Dream Theater è molto facile andare indietro agli Yes & Co.

D'accordissimo, ma la cosa grave è che poi questa gente è convinta che *quello* è il vero prog. I Soft Machine? Che avranno mai di prog? Non vengono proprio visti elementi che un tempo erano alla base del prog. C'è una distorsione della realtà che fa paura. Ho dovuto leggere persino che qualcuno non capisce perchè Zappa è considerato prog, quando propone jazz fusion incomprensibile (sic!) e non ricordo quale gruppo metal con voce cavernosa no... E queste stesse persone poi accusano che noi siamo rimasti ancorati al prog del passato e che non vogliamo ascoltare nulla di quello che è uscito negli ultimi venti anni. Io negli ultimi venti anni ho scritto del nulla allora...

Peppe

Inviato da: AntonioC. il Mercoledì, 13-Set-2017, 11:27
QUOTE (Peppe @ Mercoledì, 13-Set-2017, 10:17)
QUOTE (AntonioC. @ Mercoledì, 13-Set-2017, 11:01)
Ma non c'è volontà di farlo con quegli elementi.
E' come se ad un gruppo di black metal gli chiedessi di studiare i Led Zeppelin e prenderne ispirazione.
Questo prog (ma, ripeto, potremmo chiamarlo anche con altro nome) ha come fonte di ispirazione i Meshuggah, i Tool, il rock alternativo, chiedere di tornare indietro ai Magma è uno sforzo che non tutti sono disposti a fare.
Però partendo dai Dream Theater è molto facile andare indietro agli Yes & Co.

D'accordissimo, ma la cosa grave è che poi questa gente è convinta che *quello* è il vero prog. I Soft Machine? Che avranno mai di prog? Non vengono proprio visti elementi che un tempo erano alla base del prog. C'è una distorsione della realtà che fa paura. Ho dovuto leggere persino che qualcuno non capisce perchè Zappa è considerato prog, quando propone jazz fusion incomprensibile (sic!) e non ricordo quale gruppo metal con voce cavernosa no... E queste stesse persone poi accusano che noi siamo rimasti ancorati al prog del passato e che non vogliamo ascoltare nulla di quello che è uscito negli ultimi venti anni. Io negli ultimi venti anni ho scritto del nulla allora...

Peppe

Purtroppo di presuntuosi e saccenti ne è pieno il mondo, soprattutto quando si tratta di ragazzini formatisi musicalmente su 10.000 mp3 ascoltati in 10.000 minuti.
In realtà per loro quello è realmente il vero prog e nella particolare concezione che ne hanno è giusto così.
Quando gli fai presente che esiste altro prog in realtà gli stai proponendo una musica molto distante dal loro mondo e dai loro gusti e così come ti chiedi cosa ci trovino di "prog" in quello che ascoltano, loro si chiedono cosa ci trovi nel tuo.

Inviato da: river il Mercoledì, 13-Set-2017, 14:41
QUOTE (Peppe @ Mercoledì, 13-Set-2017, 09:39)
QUOTE (giuse @ Mercoledì, 13-Set-2017, 10:33)
Sono d'accordo con Antonio.
Gli elementi settantiani si sono quasi del tutto persi, ed è normale sia così.
Sono passati quasi 50 anni da In The court of Crimson King, sono veramente tanti...è come se un ascoltatore del 1970 prendesse come riferimento la musica del 1920.
E sono d'accordo anche  con Ayrton, magari partendo dai Riverside si può fare il percorso contrario.

Si può fare ancora grande prog con elementi settantiani, vedi i Nexus, tanto per fare un esempio. Quindi non si può dire che certe caratteristiche sono andate perse.

Riguardo al percorso al contrario, be', quando troverete qualcuno che partendo dai Riverside (o dal metal) arriva poi ai Magma e agli Univers Zero fatemi un fischio gia.gif gangialf.gif asd.gif

Peppe

Questo è altrettanto un discorso da presuntuosi. A questo punto ti direi: conosci i Magma, ma non conosci i Mercury Tree? Peggio per te. Non è affatto escluso che si conoscano entrambe le direzioni delle radici di un albero.

Inviato da: Cybergoth il Mercoledì, 13-Set-2017, 15:20
Con tutto il rispetto per i Mercury Tree, non è certo quella una band che si debba conoscere assolutamente. Un qualsiasi appassionato di musica, non solo di prog, non può non avere ascoltato i Magma ed essere felice di non averlo fatto. D'accordo, possono non piacere: ma bisogna ascoltarli. E questo vale per tutti i gruppi che hanno fatto la storia della musica, a prescindere dal genere e dalle vendite. I Mercury Tree possono anche piacere molto, una volta ascoltati, però, anche se non li si ascolta, non è che la nostra cultura in campo musicale ne abbia risentito. I gruppi fondamentali del prog sono tutti anni '60 o '70 e sono solo quelli lì da ascoltare assolutamente. Perfino i Marillion non sono fondamentali, per quanto possano piacere (ed a me i Marillion con Fish piacevano parecchio). Le radici sono importanti e non si possono non conoscere. Con questo non dico che debbano piacere per forza: ognuno ha i suoi gusti ed il mondo è bello anche per questo.

Inviato da: Peppe il Mercoledì, 13-Set-2017, 15:26
QUOTE (river @ Mercoledì, 13-Set-2017, 14:41)
QUOTE (Peppe @ Mercoledì, 13-Set-2017, 09:39)
QUOTE (giuse @ Mercoledì, 13-Set-2017, 10:33)
Sono d'accordo con Antonio.
Gli elementi settantiani si sono quasi del tutto persi, ed è normale sia così.
Sono passati quasi 50 anni da In The court of Crimson King, sono veramente tanti...è come se un ascoltatore del 1970 prendesse come riferimento la musica del 1920.
E sono d'accordo anche  con Ayrton, magari partendo dai Riverside si può fare il percorso contrario.

Si può fare ancora grande prog con elementi settantiani, vedi i Nexus, tanto per fare un esempio. Quindi non si può dire che certe caratteristiche sono andate perse.

Riguardo al percorso al contrario, be', quando troverete qualcuno che partendo dai Riverside (o dal metal) arriva poi ai Magma e agli Univers Zero fatemi un fischio gia.gif gangialf.gif asd.gif

Peppe

Questo è altrettanto un discorso da presuntuosi. A questo punto ti direi: conosci i Magma, ma non conosci i Mercury Tree? Peggio per te. Non è affatto escluso che si conoscano entrambe le direzioni delle radici di un albero.

Parlerei più che altro di rami. E quelli secchi vanno tagliati sorriso.gif

Peppe

Inviato da: Peppe il Mercoledì, 13-Set-2017, 15:31
QUOTE (Cybergoth @ Mercoledì, 13-Set-2017, 15:20)
Con tutto il rispetto per i Mercury Tree, non è certo quella una band che si debba conoscere assolutamente. Un qualsiasi appassionato di musica, non solo di prog, non può non avere ascoltato i Magma ed essere felice di non averlo fatto. D'accordo, possono non piacere: ma bisogna ascoltarli. E questo vale per tutti i gruppi che hanno fatto la storia della musica, a prescindere dal genere e dalle vendite. I Mercury Tree possono anche piacere molto, una volta ascoltati, però, anche se non li si ascolta, non è che la nostra cultura in campo musicale ne abbia risentito. I gruppi fondamentali del prog sono tutti anni '60 o '70 e sono solo quelli lì da ascoltare assolutamente. Perfino i Marillion non sono fondamentali, per quanto possano piacere (ed a me i Marillion con Fish piacevano parecchio). Le radici sono importanti e non si possono non conoscere. Con questo non dico che debbano piacere per forza: ognuno ha i suoi gusti ed il mondo è bello anche per questo.

appl.gif
Un po' estremo il discorso sui fondamentali solo negli anni '60-'70 (i Marillion, per esempio, per me sono fondamentali a loro modo. Come lo sono gli After Crying), ma sostanzialmente condivido tutto.
Vedete, un esempio che ho fatto sempre su quel gruppo facebook è che io ho difficoltà ad ascoltare i Can. Ogni tanto ci riprovo, ma non sono proprio nelle mie corde. Preferisco ascoltare i Dream Theater :-) Ma mai mi sognerei di negare il ruolo dei Can che è stato assolutamente fondamentale nella storia del prog e non solo. O di dire che i Dream Theater gli sono superiori...

Peppe

Inviato da: Dario.Epic il Mercoledì, 13-Set-2017, 15:43
Personalmente, venendo proprio dall'ambiente metal, questo è un argomento che mi sta molto a cuore. L'etichetta di "Progressive" a mio parere non può essere solo limitata alla musica di stampo settantanio, che amo moltissimo, perché sarebbe fuorviante e limitante: esistono infinite direzioni in questo che fortunatamente è un genere sempre in grado di rinascere dalle sue ceneri con centinaia di sfaccettature diverse. Sui social spesso ci si va a confrontare con persone immature che non hanno ancora intrapreso del tutto un percorso, che vivono considerando la loro musica la migliore dell'universo (chi di noi non l'ha pensato a 16 anni?) e non hanno ancora abbastanza elementi per rapportarsi con l'intero mondo musicale che li circonda, specialmente nei gruppi di gente in piena attività ormonale come Prog Snob. Con gente così è anche inutile discutere. Il discorso del 'vero progressive', comunque, mi fa abbastanza sorridere: mi ricorda quando parli con qualcuno di quelli che sostengono che il 'vero metal' è morto negli anni Ottanta e che tutto ciò che esce con influenze diverse dalla New Wave Of British Heavy Metal è schifo puro. Io amo il metal e vivo per esso, a quattordici anni sono stato illuminato sulla mia via per Damasco dall'estetica e dalla durezza del genere, quindi la prima volta che ascoltai "Storia di un Minuto" e "In the Court of the Crimson King" non vi nascondo che rimasi davvero perplesso: era una musica difficile che non riuscivo a capire. Eppure, dopo tanti anni (8 per l'esattezza), nel 2012 ho iniziato con PFM, Biglietto per L'inferno, Banco, Orme, Nuova Era, King Crimson, Gentle Giant, Moody Blues etc... Perché ho fatto un percorso che mi ha permesso di tornare alle radici della musica che amo. Non finirò mai di ringraziare i vari Devin Townsend, Leprous, Threshold, Enslaved, Mago de Oz, i Maiden di Seventh Son, i Ne Obliviscaris etc. per avermi aiutato a percorrere questa strada: oggi resto fedele al metal ma ho anche orizzonti molto più aperti di prima e sono anche arrivato ai Magma. Date tempo al tempo: magari non tutti faranno il mio stesso percorso, ma possiamo sperare che lo facciano in molti :) e non perdete tempo a leggere i social che sono la rovina della lucidità e del discernimento semmai gettate qualche consiglio che è sempre ben accetto!

Inviato da: Ayrton 2112 il Mercoledì, 13-Set-2017, 18:51
QUOTE (Peppe @ Mercoledì, 13-Set-2017, 09:39)
Riguardo al percorso al contrario, be', quando troverete qualcuno che partendo dai Riverside (o dal metal) arriva poi ai Magma e agli Univers Zero fatemi un fischio gia.gif gangialf.gif asd.gif

whistle.gif

Te ne posso presentare quanti ne vuoi.
Dario è uno di questi, ma non è certo il solo.
C'è chi parte dai Riverside, chi dai classici Dream Theater, chi dai Queensryche, o dai Savatage. Io sono partito dai Rush, e il prog italiano l'ho scoperto da zero grazie alle recensioni di un sito che si chiama Truemetal, che tra draghi, teschi, spade e crocifissi rovesciati trattava Biglietto per l'Inferno, Banco, Area, Museo Rosenbach, Balletto di Bronzo ecc., con voti altissimi e commenti entusiastici.
Qualcuno arriva ai Magma, qualcun altro magari si "ferma" a Gong, Änglagård o Anekdoten.

A dire il vero, girando per concerti e forum e parlando con vari appassionati della mia generazione, trovo molti più metallari che amano il prog classico, che non appassionati di prog che apprezzano il metal asd.gif

Inviato da: river il Mercoledì, 13-Set-2017, 19:48
Ah Peppe, te ne presento uno: io.

Inviato da: river il Mercoledì, 13-Set-2017, 19:51
QUOTE (Cybergoth @ Mercoledì, 13-Set-2017, 14:20)
Con tutto il rispetto per i Mercury Tree, non è certo quella una band che si debba conoscere assolutamente. Un qualsiasi appassionato di musica, non solo di prog, non può non avere ascoltato i Magma ed essere felice di non averlo fatto. D'accordo, possono non piacere: ma bisogna ascoltarli. E questo vale per tutti i gruppi che hanno fatto la storia della musica, a prescindere dal genere e dalle vendite. I Mercury Tree possono anche piacere molto, una volta ascoltati, però, anche se non li si ascolta, non è che la nostra cultura in campo musicale ne abbia risentito. I gruppi fondamentali del prog sono tutti anni '60 o '70 e sono solo quelli lì da ascoltare assolutamente. Perfino i Marillion non sono fondamentali, per quanto possano piacere (ed a me i Marillion con Fish piacevano parecchio). Le radici sono importanti e non si possono non conoscere. Con questo non dico che debbano piacere per forza: ognuno ha i suoi gusti ed il mondo è bello anche per questo.

Io non ascolto musica per accrescere o meno la mia cultura musicale, ma per assecondare o meno un gusto o una attitudine. Finché questa mentalità rimarrà ben salda, ci saranno sempre due fazioni e gente che pensa di poter insegnare agli altri come si ascolta la musica.

Inviato da: giuse il Giovedì, 14-Set-2017, 09:12
Eh si, il problema è proprio questo...
Per me la musica è prima di tutto emozione, poi c'è anche il gusto di trovare strumentisti bravi, compositori geniali o la chicca che nessuno conosce.
Ma prima c'è l'emozione.
Quando ero più giovane ero anche io un po' talebano e consideravo poco o snobbavo tutti gli altri.
A me piacciono i Dream Theater (esclusa l'ultima ciofeca), i Flower Kings e i Soft Machine, gli Anekdoten e i Gentle Giant.
Impazzivo per gli ELP e gli Yes, e prima ancora per i Led Zeppelin e i Deep Purple.
Ora trovo grandi emozioni nei Big Big Train, ma anche negli IQ
E l'elenco potrebbe continuare...
Non è che non vedo le differenze tra i gruppi che ho citato, dopo quasi 50 anni di ascolti penso di avere un po' affinato l'orecchio e di vedere le differenze.
Ma un conto è la capacità tecnica o la primogenitura di avere "inventato" un certo genere, un conto è quello che si "sente" ascoltando la musica.
P.S. Anche io non sono mai riuscito a capire i Can...

Inviato da: Cybergoth il Giovedì, 14-Set-2017, 09:27
River, ognuno è liberissimo di ascoltare ciò che più gli piace e di fregarsene di tutto il resto (anche se non comprendo come possa uno sapere se gli piaccia o meno una cosa senza averla ascoltata). Io non penso affatto di poter insegnare agli altri come si ascolta la musica: non sono in grado di farlo. Ma ci sono persone che sono in grado e, fortunatamente (almeno secondo me), lo fanno. Converrai con me che la differenza tra un appassionato di musica ed un appassionato di solo quella musica che gli piace è abissale. Non sto affatto dicendo che uno sia meglio dell'altro. Se a me piace un gruppo che suona un determinato genere musicale, mi viene naturale di voler ascoltare chi ha inventato quel genere e quelli che hanno creato le ramificazioni più importanti. Senza contare che, se non ci fosse stato il gruppo xyz, probabilmerte ora non ci sarebbe nemmeno il gruppo zyx che mi piace così tanto. Chi vuole accrescere la propria cultura musicale necessita di conoscere i Magma (anche se non gli piace il prog), ma non necessita di conoscere i Mercury Tree. Chi vuole solo ascoltare musica per assecondare il proprio gusto, può ascoltare i Mercury Tree è tralasciare i Magma. Non c'è nulla di male. Però i gruppi fondamentali sono solo quelli che hanno creato qualcosa di diverso.

Inviato da: AntonioC. il Giovedì, 14-Set-2017, 11:01
QUOTE (river @ Mercoledì, 13-Set-2017, 18:51)
QUOTE (Cybergoth @ Mercoledì, 13-Set-2017, 14:20)
Con tutto il rispetto per i Mercury Tree, non è certo quella una band che si debba conoscere assolutamente. Un qualsiasi appassionato di musica, non solo di prog, non può non avere ascoltato i Magma ed essere felice di non averlo fatto. D'accordo, possono non piacere: ma bisogna ascoltarli. E questo vale per tutti i gruppi che hanno fatto la storia della musica, a prescindere dal genere e dalle vendite. I Mercury Tree possono anche piacere molto, una volta ascoltati, però, anche se non li si ascolta, non è che la nostra cultura in campo musicale ne abbia risentito. I gruppi fondamentali del prog sono tutti anni '60 o '70 e sono solo quelli lì da ascoltare assolutamente. Perfino i Marillion non sono fondamentali, per quanto possano piacere (ed a me i Marillion con Fish piacevano parecchio). Le radici sono importanti e non si possono non conoscere. Con questo non dico che debbano piacere per forza: ognuno ha i suoi gusti ed il mondo è bello anche per questo.

Io non ascolto musica per accrescere o meno la mia cultura musicale, ma per assecondare o meno un gusto o una attitudine. Finché questa mentalità rimarrà ben salda, ci saranno sempre due fazioni e gente che pensa di poter insegnare agli altri come si ascolta la musica.

Concordo che debba essere il gusto musicale a muovere i nostri ascolti. Proprio per questo se tali ascolti sono indigesti difficilmente si potrà approfondire i Magma o i Can ma anche i Mercury Tree.
Bisognerebbe però ammettere che questi limiti sono propri e non delle bands.
Insomma non è detto che tutto ciò che ci piace e che consideriamo indispensabile lo sia per gli altri, questo senza escludere un'importanza oggettiva di quello che si ascolta.

Inviato da: Dario.Epic il Giovedì, 14-Set-2017, 11:22
QUOTE (Cybergoth @ Giovedì, 14-Set-2017, 08:27)
River, ognuno è liberissimo di ascoltare ciò che più gli piace e di fregarsene di tutto il resto (anche se non comprendo come possa uno sapere se gli piaccia o meno una cosa senza averla ascoltata). Io non penso affatto di poter insegnare agli altri come si ascolta la musica: non sono in grado di farlo. Ma ci sono persone che sono in grado e, fortunatamente (almeno secondo me), lo fanno. Converrai con me che la differenza tra un appassionato di musica ed un appassionato di solo quella musica che gli piace è abissale. Non sto affatto dicendo che uno sia meglio dell'altro. Se a me piace un gruppo che suona un determinato genere musicale, mi viene naturale di voler ascoltare chi ha inventato quel genere e quelli che hanno creato le ramificazioni più importanti. Senza contare che, se non ci fosse stato il gruppo xyz, probabilmerte ora non ci sarebbe nemmeno il gruppo zyx che mi piace così tanto. Chi vuole accrescere la propria cultura musicale necessita di conoscere i Magma (anche se non gli piace il prog), ma non necessita di conoscere i Mercury Tree. Chi vuole solo ascoltare musica per assecondare il proprio gusto, può ascoltare i Mercury Tree è tralasciare i Magma. Non c'è nulla di male. Però i gruppi fondamentali sono solo quelli che hanno creato qualcosa di diverso.

Sono d'accordo: non credo che chi ascolta tutto sia meglio di chi ascolta solo determinate cose. Entrano in gioco troppi fattori soggettivi come anche il fatto che semplicemente altri tipi di musica possono benissimo non piacere. Ben vengano le persone di mentalità aperta, ma nessuno dovrebbe etichettare qualcuno come ignorante soltato perché gli piace UN unico genere musicale ;) semmai un pochino di mentalità ristretta, va bene: l'importante è che quella persona non si professi come il progmessiah sceso in terra asd.gif

Ma, trattandosi sempre di una cosa che prende la pancia e non la testa, non me la sento proprio di giudicare, considerato anche che nel caso specifico i Magma sono talmente cervellotici che è difficile possano piacere così al volo (non nascondo che su disco li apprezzo molto, ma a Ver1 mi hanno annoiato da morire whistle.gif ).

Inoltre ribadisco che spesso su facebook ci si confronta con ragazzini esaltati che hanno appena preso in mano uno strumento e devono ancora maturare una coscienza musicale di un certo livello. Partire dal prog metal moderno mi sembra già un buon inizio per poi arrivare a generi più complicati: pensate che io sono finito qui partendo con Stratovarius, Blind Guardian e Iced Earth... C'è speranza per tutti. biggrin.gif

Inviato da: river il Giovedì, 14-Set-2017, 12:10
QUOTE (AntonioC. @ Giovedì, 14-Set-2017, 10:01)
QUOTE (river @ Mercoledì, 13-Set-2017, 18:51)
QUOTE (Cybergoth @ Mercoledì, 13-Set-2017, 14:20)
Con tutto il rispetto per i Mercury Tree, non è certo quella una band che si debba conoscere assolutamente. Un qualsiasi appassionato di musica, non solo di prog, non può non avere ascoltato i Magma ed essere felice di non averlo fatto. D'accordo, possono non piacere: ma bisogna ascoltarli. E questo vale per tutti i gruppi che hanno fatto la storia della musica, a prescindere dal genere e dalle vendite. I Mercury Tree possono anche piacere molto, una volta ascoltati, però, anche se non li si ascolta, non è che la nostra cultura in campo musicale ne abbia risentito. I gruppi fondamentali del prog sono tutti anni '60 o '70 e sono solo quelli lì da ascoltare assolutamente. Perfino i Marillion non sono fondamentali, per quanto possano piacere (ed a me i Marillion con Fish piacevano parecchio). Le radici sono importanti e non si possono non conoscere. Con questo non dico che debbano piacere per forza: ognuno ha i suoi gusti ed il mondo è bello anche per questo.

Io non ascolto musica per accrescere o meno la mia cultura musicale, ma per assecondare o meno un gusto o una attitudine. Finché questa mentalità rimarrà ben salda, ci saranno sempre due fazioni e gente che pensa di poter insegnare agli altri come si ascolta la musica.

Concordo che debba essere il gusto musicale a muovere i nostri ascolti. Proprio per questo se tali ascolti sono indigesti difficilmente si potrà approfondire i Magma o i Can ma anche i Mercury Tree.
Bisognerebbe però ammettere che questi limiti sono propri e non delle bands.
Insomma non è detto che tutto ciò che ci piace e che consideriamo indispensabile lo sia per gli altri, questo senza escludere un'importanza oggettiva di quello che si ascolta.

Sottoscrivo.

Inviato da: Cybergoth il Giovedì, 14-Set-2017, 12:37
Io finisco, come quasi tutti, con l'ascoltare molte volte solo gli album che mi piacciono di più e, spesso, sono album che hanno un'importanza storica prossima allo zero. Ed a volte accade che, pur sforzandomi, io non riesca ad apprezzare gruppi che hanno un'importanza oggettiva. Però la mia natura curiosa (e non vale solo in campo musicale) mi porta a cercare le radici di ogni cosa. Tanto per far capire come sono fatto: un po' di tempo fa mi sono ritrovato ad ascoltare molto reggae ed allora poi sono passato al rocksteady, allo ska (quello vero, non il revival anni '80), al mento ed al calypso. E dall'italo disco sono arrivato ai fratelli Russolo (Antonio e Luigi). Ascolto di tutto un po'. listen.gif

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