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Arlequins Forum > The Chamber of 32 Doors > Le Copertine Di Prog Italia


Inviato da: Mauro il Giovedì, 01-Nov-2018, 18:12
Incerto fino all’ultimo sull’opportunità di dare il via a questa discussione, ho poi deciso di volermi comunque appuntare al petto la medaglia del millesimo thread nella sezione 32 Doors. Occhiolino.gif Perché quell’incertezza? Presto detto: la questione centrale è già stata dibattuta in tempi non remoti e il rischio è quello di finire col dire sempre le stesse cose. Ma chissà, forse saremo così bravi da tirare fuori qualche argomentazione nuova. Forse no.

Andiamo con ordine: la mia collezione di PROG Italia, sbattuta alla rinfusa su vari ripiani della mia libreria, aveva urgente bisogno di un riordino dal numero 1 fino all’ultimo (il 20). Man mano che riordinavo, guardavo con attenzione le copertine della rivista.

Numero 01 – piccoli dettagli da copertine, tutte dei ‘70 salvo una (Misplaced childhood)
Numero 02 – Pink Floyd
Numero 03 – King Crimson
Numero 04 – Peter Gabriel
Numero 05 – logo della Virgin Records
Numero 06 – Gentle Giant
Numero 07 – altra serie di piccole icone prog, non tutte storiche (Steven Wilson spicca nel mezzo)
Numero 08 – Jethro Tull
Numero 09 – PFM (soggetto principale) + altre copertine dei ‘70
Numero 10 – Yes
Numero 11 – Pink Floyd
Numero 12 - Genesis
Numero 13 – Roger Waters
Numero 14 – David Bowie (soggetto principale) + Banco
Numero 15 – Demetrio Stratos
Numero 16 – King Crimson
Numero 17 – Gentle Giant
Numero 18 – Ian Anderson
Numero 19 – Chris Squire
Numero 20 – Francesco Di Giacomo

Non potevo non notare qualcosa di clamoroso e fare le considerazioni del caso.

* Ma cavolo… e Steven Wilson? blink.gif Iconina centrale del numero 07, va bene, ma il coraggio di mettere la sua faccia a riempire TUTTA la copertina no vero? Steve potrà piacere o non piacere (a me piace fino a The Raven, poi ciao-ciao bello), ma DI CERTO ha fatto (e fa) parecchio discutere. Inoltre, è oggettivo che sia riuscito a riportare un po’ di attenzione sul prog. Passa dall’Italia ogni anno e “riempie” ovunque vada. Con tutto questo NO, non sia mai di donargli tutta la copertina… roll.gif

* Neal Morse. Non mi entusiasma particolarmente ma è innegabile che ‘sto signore qualcosa al prog l’ha dato, eh? Spock’s Beard, Transatlantic, vasta produzione solista… e mettiamoci pure i Flying Colors (anche se col prog ci azzeccano ben poco). Passa in Italia meno di frequente di Wilson, ma quando lo fa suscita una buona dose di entusiasmo. Insomma, è oggettivamente molto famoso e questo deve essergli riconosciuto. Però NO, evidentemente non è ritenuto degno della “prima di copertina”. roll.gif

* Cioè, ma manco i Marillion (dico: I MARILLION) oppure Fish (dico: FISH) hanno avuto il coraggio di sbattere in prima pagina, a tutta pagina. blink.gif blink.gif blink.gif Manco loro. Cioè, ma… ma… cry.gif

Qui mi fermo, inutile andare oltre. Avete capito dove voglio andare a parare.
L’insieme delle copertine di PROG Italia mi ha fatto pensare le stesse, stessissime cose pensate di fronte:
--- al clamoroso cartellone del (poi annullato) megafestival “Close to the moon”
Vi rimando a quella discussione ahsi.gif http://arlequins.forumfree.org/index.php?&showtopic=9336
--- a una trasmissione televisiva RAI interamente dedicata al prog
Vi rimando a quella discussione ahsi.gif http://arlequins.forumfree.org/index.php?&showtopic=9659

Solito andazzo, insomma. roll.gif Quando il Prog prova a mettere il naso fuori DEVE mandare avanti come truppe d’assalto i soliti, immarcescibili Vecchi Eroi (ultra)settantenni. Loro e SOLO LORO: che sia cartellone, programma tivù o copertina di rivista poco cambia. Se non ci metti LORO e SOLO LORO non ti si fila nessuno, evidentemente. sad3.gif

Una c*zzo di copertina dedicata a Wilson, Morse o Marillion (che pure mi paiono volti ben riconoscibili, specie se a bordo di una rivista dedicata a un pubblico di nicchia) dev’essere ritenuta rischiosa in un’ottica di vendite, ritengo. Boh.gif “Vedono Di Giacomo e comprano al 100%, vedono i Marillion e se anche solo cinquanta persone pensano 'Ma chi sono?', quelle son cinquannta copie vendute in meno”. Non riesco a trovare altre motivazioni, deve essere questo il ragionamento alla base di certe scelte. Posso capire PROG Italia: quella rivista è un miracolo bimestrale fragilissimo, che forse anche solo cinquanta resi-invenduti in più potrebbero fare crollare.

Certo che è triste, però. sad3.gif
Triste e persino insultante per artisti che –bene o male- hanno provato (e provano) a mandare avanti il genere.

sad11.gif

Keep...

Inviato da: riddick il Giovedì, 01-Nov-2018, 19:03
ti do ' pienamente ragione, però devi ammettere che di articoli riguardanti quelli che hai citato , all'interno delle riviste ne hai trovati eccome ( ricordo uno speciale su "script for a jester's tear o "misplaced childhood") ,oppure riguardanti prog metal bands al di fuori dei dream theater , anche a me non fa piacere trovare in copertina sempre "i soliti " ,però sono quelli che destano più attenzione e hanno forte presa su chi,passando in edicola ,getta l'occhio e la compra e magari fa parte di quelli che "ah si,gli osanna,erano forti , anche i genesis, chissà che fine han fatto dopo abacab , e le orme ,son sparite dopo gioco di bimba " ,si vantano ancora di aver visto i genesis nel 75 a torino e piuttosto che il nuovo di neal morse si ricomprano la trentesima ristampa rimasterizzata di "tarkus ",è un po come sulla "gazzetta dello sport " che l'articolo che spicca di più in copertina è il calcio ,mentre l'impresa di un italiano che vince l'oro olimpico è si' segnalata ,ma in piccolo.Io non lo compro sempre , a volte lo sfoglio e se proprio mi piace lo prendo ,perché io son cresciuto con le fanzine ,e quelle le prendevo a scatola chiusa ( Andromeda,paperlate,arlequins, real to read ) ma erano altri tempi.

Inviato da: Kid Cox il Giovedì, 01-Nov-2018, 19:29
La risposta caro Mauro è semplice e deprimente (pensando al futuro).
Che età ha la persona che acquista giornali e riviste in edicola oggi?
Hai già la risposta...

Purtroppo l'età media di chi legge il cartaceo è alta, anche i giornali si sono dovuti adeguare a tristi pdf on-line...

Io ogni volta che "scarico" Mat-2000 leggerò si e no 3/4 articoli e saltando le righe! Non perché sia scritto male ma perché devo "sfogliare"! Mio figlio legge? Forse, va avanti ad audiolibri o roba del genere... L'unico stolto? No, ha un'amica che fa fatica a trovare amici/he con i quali "condividere" l'emozione di leggere libri, quelli veri, quelli che ingialliscono ed hanno gli angoli smangiuzzati da maledettissimi insetti.
Oggi, Steve Wilson è il prezzemolo del prog, anche se non il più amato (io in primis); potrebbe interessare vederlo in copertina ma... tra gli over 60 chi lo conosce?
La nostra musica è trainata ancora da quelle band che Loro ascoltavano e che magari hanno visto in concerto riempendo i palazzetti.
Chi spende per leggere ha, in media, oltre 40 anni...
Magari, in occasione di Progressivamente oppure Veruno si avrebbe l'opportunita di una copertina plurale che dia visione anche alle seconde linee... Però ritengo i Muse l'unica band che potrebbe oggi NON abbassare le vendite forse anche i Radiohead, se ancora ci ricordiamo i loro volti.

Inviato da: riddick il Venerdì, 02-Nov-2018, 08:20
peccato che ,nel mio caso ,se vedo la triade muse-coldplay-radiohead in copertina ,la rivista può fare anche la polvere in edicola .già paperlate negli ultimi numeri provò a "farli digerire " ai loro lettori e credo andò male ,preferisco un bell'articolo sui Citizen cain o sui galahad ( e parlo di terze linee del new prog ) che vedere certa gente che con il prog non ci azzecca niente.e comunque per vedere lo stato dell'ascoltatore medio del prog anche nel 2018 basta farsi un giro ai mercatini del disco : sempre li' a cercare il vinile di gente tipo "errata corrige " o simili ,ma per carità ,deve essere ben tenuto ,senza una riga o graffi ,allora tirano fuori anche 50 euro ,mentre a pochi cm c'è magari un cd dei twelfth night a 5 euro e manco se lo filano .anni fa comprai il vinile di "X" a 5000 lire e il cd di "The collector " 3 euro .non so se ho reso l'idea.

Inviato da: vale il Venerdì, 02-Nov-2018, 11:44
molto banalmente. rivista meritoria della quale si puo' discutere all' infinito. chiaramente retrospettive di giant, floyd,genesis ecc ecc nulla aggiungono al fruitore anche medio. io lo compro x gli articoli sui " minori" che meriterebbero maggiore spazio. Gradirei meno articoli e piu' approfonditi. Nel complesso pur essendo molto Bancocentrico, rivista meritoria con qualche cosa da rivedere, a mio avviso.Ma il "rivedere" potrebbe essere controproducente x le vendite....aspetto fondamentale...

Inviato da: riddick il Venerdì, 02-Nov-2018, 12:50
e poi ,se andate sulla pagina fb della rivista "classic rock society" vedete che negli ultimi 2 numeri in copertina svettano arena ,sea within,twelfth night,mystery , report sui landmarq,galahad,magenta ,quindi ,si può uscire in edicola anche senza i soliti nomi .

Inviato da: Mauro il Venerdì, 02-Nov-2018, 15:18
@Riddick

QUOTE
ti do ' pienamente ragione, però devi ammettere che di articoli riguardanti quelli che hai citato , all'interno delle riviste ne hai trovati eccome

Mai detto il contrario. Non sto criticando i contenuti della rivista. Questo thread l’ho aperto per parlare delle copertine e del “messaggio” che esse veicolano. Chi manca? Keith Emerson, direi… poi Le Orme… Battiato, toh… e forse (ma solo se prendono il coraggio a due mani, eh) Mike Oldfield. Poi ricominceranno col Banco, i Pink Floyd, i KC… ad infinitum. roll.gif

QUOTE
anche a me non fa piacere trovare in copertina sempre "i soliti " ,però sono quelli che destano più attenzione e hanno forte presa su chi,passando in edicola ,getta l'occhio e la compra

Questo è evidente e l’ho detto io per primo. Credo però che ogni tanto sarebbe bello dare un segnale coraggioso, eterodosso. Avanti altri due anni così e ‘ste copertine diventeranno ridicole, prima ancora che patetiche o necrofile.

QUOTE
è un po come sulla "gazzetta dello sport " che l'articolo che spicca di più in copertina è il calcio ,mentre l'impresa di un italiano che vince l'oro olimpico è si' segnalata ,ma in piccolo.

Già: triste. cry.gif Sbaglio IO ad aspettarmi troppo. Nel 2018 se si vuole arrivare alla gggente occorre usare messaggi elementari e immediati, sennò addio. Le copertine di PROG Italia si sono adeguate. Altri han dimostrato di saperlo fare benissimo in politica, ma sorvoliamo.
____________________________________________________________________________

@Kid Cox

QUOTE
La risposta caro Mauro è semplice e deprimente (pensando al futuro).
Che età ha la persona che acquista giornali e riviste in edicola oggi?
Hai già la risposta...

Non ringrazierò mai abbastanza Guido Bellachioma per il coraggio dimostrato nello scommettere sulla carta stampata, in un’epoca storica in cui viene considerata una reliquia da vecchi sfigati (vuoi mettere leggere cagnolini e likes sullo smartphone, tsè).

QUOTE
Purtroppo l'età media di chi legge il cartaceo è alta

Vent’anni e diventerà alta anche quella di chi “legge” solo lo smartphone. Si comunicherà unicamente in voce mediante un massimo di cento/centocinquanta vocaboli. Scrittura e Cultura saranno discipline riservate agli spin doctors che muoveranno i fili di masse imbruttite, ignoranti e babbee. Tutto ciò è già iniziato, se un No-Vax con la terza media si ritiene in diritto di contraddire un immunologo con anni di studi. E’ già iniziato, se grazie alla rete i sostenitori della Terra Piatta hanno trovato un certo credito. I prossimi a sbarcare in Parlamento saranno loro, vedrai. E’ già iniziato, caro Kid. Buon per me che sono vecchio e non ho figli.

QUOTE
Oggi, Steve Wilson è il prezzemolo del prog, anche se non il più amato (io in primis); potrebbe interessare vederlo in copertina ma... tra gli over 60 chi lo conosce?

Ora dimmi che gli unici sessantenni a conoscere Wilson sono qui in Arlequins, eh? Essù! Anyway, ammettiamo pure che Wilson sia “troppo” per il grosso dei progger sessantenni.
Rilancio: sarebbero spiazzati in massa da una copertina Marillion / Fish? No, forse giusto quei famosi cinquanta. E’ assurdo che a PROG Italia non abbiano osato neppure questo. thumbdown.gif

QUOTE
Però ritengo i Muse l'unica band che potrebbe oggi NON abbassare le vendite forse anche i Radiohead, se ancora ci ricordiamo i loro volti.

Meglio Radiohead: e se non ci si ricorda i loro volti, basta mettere una copertina di disco a tutta pagina.

KTFB

Inviato da: Kid Cox il Venerdì, 02-Nov-2018, 18:22
Caro Mauro vedo che sei in forma! 😆
Ciò che dici, con me, sfonda una porta aperta. Vado un attimo off topic: sono molto preoccupato per il futuro anche quello recente. Vedo molta strafottenza che va a coprire una ignoranza generale ed anche un intrippamento da Rete (web)...
Mi sembra che da una parte si voglia fare tabula rasa (70 di pace ci avranno mica rincoglionito?); dall'altra sembriamo dentro un labirinto magico dove "solo io/noi" abbiamo la chiave.
Noi siamo nel mezzo e come in un cubo ri Rubik rotoliamo senza mai trovare la giusta posizione, sperando che nel frattempo il giochino non si rompa... Mah
Scusate lo sfogo ma so per certo che in questa chat ci sono molte persone che capiscono cosa intendo.
Viva il Prog in tutte le sue facce!

Inviato da: riddick il Sabato, 03-Nov-2018, 08:05
"labirinto magico di cui solo noi abbiamo la chiave " forse lo potevi dire fino a 25 anni fa,ora basta cliccare nei siti giusti e tutti possono ascoltarsi anekdoten ,anglagard e compagnia bella anche per intero e gratis ,certo che se uno internet lo usa solo per notizie sul calcio o siti porno o scemate varie,allora se ne esce con frasi tipo " i marillion,quelli di kayleigh ? chissà che fine han fatto " ,lo scopo di una rivista interamente dedicata al prog che esce in edicola è di
dare un colpo al cerchio e un colpo alla botte ,e poco male se magari con clive nolan in copertina si vende meno ,al prossimo numero si mettono i vdgg .

Inviato da: Kid Cox il Sabato, 03-Nov-2018, 09:03
Riddick, ho specificato, sono andato off-topic, purtroppo non mi riferivo a Prog ma al clima generale che stiamo vivendo.

Inviato da: Mauro il Sabato, 03-Nov-2018, 14:09
Un po’ per tornare in topic e un po’ a scanso di equivoci:

* non perdo un numero di PROG Italia; la lista delle edicole in cui trovarlo si è arricchita anche grazie a me; ne adoro la veste grafica; in generale, apprezzo i contenuti. Ecco, magari ridimensionerei i supermegaspecial di novantasette pagine sui Pink Floyd o chi per loro: parte di quello spazio lo si potrebbe dedicare a band contemporanee, giovani. Questo dettaglio, comunque, è proprio un cercare il pelo nell’uovo: sia chiaro a tutti che l’acquisto della rivista è per me un gioioso must bimestrale. PROG Italia forever!

* con tutto, se penso alle copertine, credo si possa e debba avere un altro atteggiamento. Nessuno pretende gli Agusa in copertina, per carità, ma qualcosina di "forte" in campo prog è uscito anche dopo il ’77, eh…

KTFB

Inviato da: Kid Cox il Sabato, 03-Nov-2018, 14:22
Condivido e sottoscrivo!
Purtroppo, al momento, ci resta il retro! 🙄🤔😳

Come con misplaced childhood dei marillion 🤗😂😂

Inviato da: riddick il Sabato, 03-Nov-2018, 14:28
allora,se finora in copertina non hanno messo Roine stolt,neal morse,clive nolan ,Geoff Mann, peter nicholls ,daniel gildenlow ,i pendragon,gli arena ,una copertina dedicata a veruno ,come possiamo pretendere che lo facciano in futuro ? accontentiamoci e compriamolo ,che poi di prog ne parlano anche sul "classic rock" normale gente come giammetti ( massimo rispetto a lui) e altri molto validi.l'epoca delle fanzine è finita da un pezzo ,ora bisogna accontentarsi , e anche nel metal vedo lo stesso modo di pensare : paginoni dedicati a purple,zeppelin,metallica,maiden ac/dc ,poi a gennaio son venuti i fates warning per un live stratosferico e nessuno se li è filati ,idem per band italiane ( dgm,kingcrow) ,è brutto vivere di ricordi ,ma forse era meglio sbattersi per cercare il negozio che aveva l'ultimo "paperlate ","arlequin" o "nobody's land".

Inviato da: Ayrton 2112 il Sabato, 03-Nov-2018, 15:59
È una cosa che ho notato anch'io, ma credo che abbiate già dato voi la risposta.
Una rivista come PROG Italia, nel mercato editoriale attuale e tantopiù in Italia, è già tanto che sia nata, durare 3-4 anni come sta facendo è incredibile. Penso che lo stesso Bellachioma non pecchi di falsa modestia quando dice che non se lo sarebbe mai aspettato.
Poi, fortunatamente il contenuto non è così monopolizzato dall'effetto nostalgia come le copertine: ricordo degli splendidi - e lunghi articoli - sugli Anekdoten, i Big Big Train, gli Isildur's Bane, oltre a tanta attenzione riservata ai gruppi italiani di adesso. Certo, è tutto molto - troppo - romanocentrico: se anche in un numero non parli del Banco non si offende nessuno... ma nel complesso, averne di riviste così.
Forse, dopo 20 numeri, si potrebbe anche provare a cambiare direzione: in fondo la rivista ha un pubblico molto fideizzato, mi viene difficile pensare che qualcuno interessato al prog ancora non la conosca o debba scoprirla per caso in edicola; la comprerebbero anche se in copertina ci fossero Morse o Wilson. Però probabilmente hanno fatto i loro calcoli ed evidentemente non possono permettersi il ben che minimo azzardo.

Inviato da: riddick il Sabato, 03-Nov-2018, 17:34
te lo appoggio in toto : con ian Anderson ,i genesis ,gli yes , orme,banco pfm vai sul sicuro e riesci a mantenerti in edicola.

Inviato da: Kid Cox il Domenica, 04-Nov-2018, 08:41
QUOTE (riddick @ Sabato, 03-Nov-2018, 16:34)
te lo appoggio in toto : con ian Anderson ,i genesis ,gli yes , orme,banco pfm vai sul sicuro e riesci a mantenerti in edicola.

Il concetto credo sia proprio quello...
D'altronde non ti puoi permettere di fallire neanche una volta...

Inviato da: river il Domenica, 04-Nov-2018, 10:04
In effetti il confronto con le copertine di Prog (UK) non è proprio pari: sulla rivista inglese, tra le solite cover con PF, KC, Genesis, Rush, JT, Yes, spiccano anche Storm Corrosion, Opeth, Anathema, Wilson...

Inviato da: Ayrton 2112 il Domenica, 04-Nov-2018, 11:53
QUOTE (river @ Domenica, 04-Nov-2018, 09:04)
In effetti il confronto con le copertine di Prog (UK) non è proprio pari: sulla rivista inglese, tra le solite cover con PF, KC, Genesis, Rush, JT, Yes, spiccano anche Storm Corrosion, Opeth, Anathema, Wilson...

Lì il pubblico è molto più giovane e ha gusti più "moderni". D'altronde, se una rivista del genere pubblicassero gli iscritti alle pagine facebook che trattano di prog, dei grandi classici troveresti FORSE King Crimson e Pink Floyd, in compenso comparirebbero ogni piè sospinto Wilson, Opeth, Tool, Meshuggah, Gojira ecc.

Inviato da: Kid Cox il Venerdì, 16-Nov-2018, 23:36
Daje che la prossima ha i Camel di Moonmadness!

Inviato da: Paolo Carnelli il Lunedì, 19-Nov-2018, 12:12
Ragazzi cioè, il problema adesso è LA COPERTINA??? blink.gif Se vogliamo commentare o criticare I CONTENUTI sono aperto e disponibile ma la copertina da sempre è una cosa a parte... per me se mettere i Pink Floyd in copertina serve a vendere il numero in cui c'è l'articolo sui Finisterre o sui Not A Good Sign ben venga... oppure bisogna mettere i Finisterre o i Not a Good Sign in copertina per far vedere che "si ha coraggio"?? Non stiamo parlando di una fanzine, ma di una rivista che va in edicola ogni due mesi e che è costantemente sul filo del rasoio per quanto riguarda i numeri...

E poi vi chiedo: premesso che la decisione di non dedicare una copertina a Wilson è dovuta principalmente al fatto che (a parere di chi scrive) le ultime uscite non sono all'altezza delle precedenti, nel caso in cui l'avessimo fatto pensate che non ci sarebbe stato chi avrebbe criticato ugualmente la scelta? Occhiolino.gif

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