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> Artrock Festival 2018 Reichenbach
 
blacklodge
Inviato il: Giovedì, 19-Apr-2018, 18:08
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Lucky Man
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Ciao a tutti.
Brevi impressioni sul festival tedesco a cui ho partecipato con gli Ubi Maior.

Festival di 3 giorni giunto alla sesta edizione.

Siamo arrivati venerdì sera e purtroppo mi sono perso i grandi italo-tedeschi Asgard. Mi han detto che la performance è stata ottima.

David Cross band with David Jackson: Prestazione energica a volte anche troppo aggressiva, quasi metal. Buoni i suoi brani originali però quando arrivano Theme one e Starless il mondo si illumina.

Chiude il venerdì Dana Fuchs, brava, per nulla prog. Un blues particolare. Bella voce,un po' roca, bella presenza. Show elegante.


Noi Ubi Maior apriamo la giornata del sabato. La cosa fantastica è il teatro. Bellissimo. Disegno moderno, completamente di legno. Palco girevole in modo che mentre suona una band si prepara il palco per la band successiva.
Soundcheck inesistente. Si collegano solo i cavi e si fanno due minuti di prova assieme. Risultato? Suono ottimo sia fuori che dai monitor. A volte fai soundcheck per un'ora e ti senti da schifo. Misteri o bravura dei tecnici?
Il nostro show è stato assai apprezzato (pubblico tedesco incredibilmente caloroso e affettuoso). Suonavamo molto presto ma ciò nonostante 250-300 persone erano già presenti in teatro. La capienza completa è di 500...

Suonato bene e soprattutto siamo rimasti soddisfatti.
Confesso che i gruppi successivi li ho sentiti poco a causa dello smontaggio e dell'approvvigionamento. Però Damian Wilson + Adam Wakeman non volevo perdermeli. Damian è un amico, avendo cantato già sui miei dischi di Archangel. Un duo simpaticissimo e affiatato. Show molto intimista con voce, piano e chitarra acustica. Sono riusciti a creare un'atmosfera magica. Damian non sbaglia un'intonazione nemmeno sui carboni ardenti e Adam è molto preciso e tecnico. Hanno proposto in versione acustica brani di Damian Wilson, degli Headspace, di David Bowie e Iron Maiden (dai Maiden United). MOlto, molto piacevole e divertente.
Mi sono saltato i Collage polacchi (avevo un buon ricordo di loro), una vecchia gloria tedesca di cui non ricodo il nome, gli Io earth. Sentito un po' i Lazuli e i ragazzi ci sanno davvero fare. Band originale con un sound moderno e ricercato. Presenza sul palco fortissima. Davvero bravi.
Mostly autumn: mi sono visto la seconda parte. Sono bravi. Poco soprendenti forse però quei due, tre pezzoni dove Josh tira fuori i suoi begli assoli Gilmouriani ci sono sempre e sono fatti davvero bene. Ottimo il nuovo batterista (anni fa ne avevano un altro). Un bel suono prog-folk britannico.

Dal terzo giorno causa partenza non visto solo un po di un trio acustico interessante: Melli Mau e Martin Schnella : suonavano cover fra le più disparate, da LAnd of COnfusion a Changes (Yes) e Miracles out of nowhere (Kansas). Begli arrangiamenti minimalisti e ben cantati.

Mi sono perso purtroppo Ken Hensley Band ma ho fatto colazione con lui parlando della Coppa del mondo di calcio ;-) Gran tipo. Ancora in forma.

Saluti
Gabriele



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